Genova – «Serve una piattaforma digitale unificata per i tre porti liguri, perché se parliamo tutti la stessa “lingua” guadagniamo efficienza e ottimizziamo i costi».

Alessandro Laghezza, presidente della Ligurian Logistic System, società costituita dalle tre associazioni degli spedizionieri liguri, ha studiato anche quanta efficienza e produttività è possibile recuperare dalla nascita di una InterPort Community System: «Potremmo recuperare almeno il 10%, con la condivisione dei dati dei flussi logistici dei tre porti liguri da inserire nella piattaforma comune – continua Laghezza – Potremmo ottenere una migliore integrazione informatica con l’autotrasporto e arrivare quindi all’automazione dei varchi portuali, che oggi sono per tutti un fattore di criticità». Il traffico ferroviario, secondo gli spedizionieri liguri, potrebbe così ottenere una migliore gestione, in collaborazione anche con gli interporti di riferimento della pianura padana. Tempi di sosta più brevi, autostrade meno intasate dal traffico pesante e utilizzo più efficiente delle infrastrutture ferroviarie esistenti: «Anche l’autotrasporto potrebbe abbattere i costi e risultare più competitivo».

L’obiettivo è quindi ottimizzare la gestione di 16 milioni di dati che ogni anno vengono processati nei vari sistemi informatici, pubblici e privati.

Fonte: The MediTelgraph | Link Articolo