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Introduzione della vigilanza unionale preventiva sulle importazioni di determinati prodotti di alluminio

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A partire dal 12 maggio 2018 troverà pienamente applicazione il Regolamento UE 2018/640 del 25 aprile 2018 che introduce la vigilanza unionale preventiva sull’importazione di determinati prodotti di alluminio.

I codici doganali interessati sono quelli di cui all’allegato 1 del Regolamento: 7601 – 7604 – 7605 – 7606 – 7607- 7608 – 7609 – 7616.99.

Il documento di vigilanza non sarà necessario per le importazioni di peso netto non superiore a kg. 2.500 e saranno inoltre escluse dall’obbligo di presentazione della vigilanza le immissioni in libera pratica di prodotti originari della Norvegia, dell’Islanda e del Liechtenstein.

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Il Gruppo Laghezza diventa Spa e amplia la sua rete nazionale

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La Spezia – Il gruppo Laghezza completa, in anticipo sulla tabella di marcia, la sua rete nazionale configurandosi come il primo spedizioniere doganale nazionale. E proprio sulla base di questo posizionamento e di un programma di espansione, che è tutt’ora in progress e che prevede importanti partnership operative, è stata assunta e sarà implementata in tempi brevi la decisione di trasformare la “Ratti & Laghezza” in una Spa. “Da tempo abbiamo impresso – afferma Alessandro Laghezza – un cambio di passo qualitativo e quantitativo che ha fatto del nostro gruppo l’unico con una presenza capillare a livello nazionale. Proprio questa rete richiede oggi un consolidamento patrimoniale finalizzato a una fase di crescita che continua e che potrà concretizzarsi anche con ulteriori acquisizioni e operazioni di carattere straordinario”. Il gruppo Laghezza ha – come detto – ampliato in modo decisivo la sua rete attraverso l’apertura di sedi, dirette o in joint, a Trieste, Ravenna, Civitavecchia, Cagliari, Bari e Palermo. Attualmente il gruppo conta su un fatturato complessivo di oltre 30 milioni di euro, e occupa 150 addetti diretti, più i lavoratori dell’indotto diretto anche in relazione alle attività in forte crescita, nel settore del trasporto. “Viviamo in un mercato – conclude Laghezza – molto liquido, caratterizzato da forti cambiamenti, specie negli assetti portuali, caratterizzati oggi come non mai da concentrazioni e spostamenti massici di traffici controllati dai grandi gruppi internazionali. E proprio la Spezia, sede del nostro gruppo, ne è testimone”.

CRISI HANJIN, IN MARE ANCORA MERCE ITALIANA PER UN VALORE DI 350 MILIONI

IL GRUPPO LAGHEZZA LANCIA AL CUSTOMS EXCHANGE

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Il gruppo Laghezza lancia il nuovo portale per il dialogo automatico con la clientela

All’avanguardia nelle procedure di interfaccia con la clientela

Come ottimizzare i tempi di scambio di informazioni finalizzate a una velocizzazione delle operazioni doganali? Il gruppo Laghezza di La Spezia, che aveva già svolto un ruolo pioneristico con la progettazione e l’attivazione del portale informatico Al Customs, lancia il nuovo modulo Exchange, che consente di incrementare e ottimizzare l’interazione automatica (attraverso flussi di dati e documenti inviati direttamente con sistema EDI) con i reparti informatici dei singoli clienti.

Al Customs era stata configurata come una piattaforma web finalizzata a garantire ai clienti del gruppo Laghezza un servizio di informazione e consultazione per agevolare tutte le operazioni di verifica, download, modifica e caricamento che altrimenti richiederebbero scambi continui di email, passaggio di dati asincroni, attese e quindi anche errori.

Raggiunto con la clientela questo risultato, il gruppo Laghezza, che si pone all’avanguardia a livello nazionale nella gestione informatica dell’interfaccia con la clientela, compie ora un nuovo passo in avanti, attraverso il servizio Al Customs Exchange che è già entrato in funzione e consente quindi di schedulare in maniera customizzata, ovvero su misura per il cliente, flussi di dati generati direttamente dal database interno del gruppo Laghezza.

Ció con l’effetto di velocizzare le operazioni, evitare ripetizioni e incomprensioni, ma specialmente di generare in un ambiente informatico protetto un rapporto costante di piena fiducia con il cliente.

 La Spezia, 30 gennaio 2018

CRISI HANJIN, IN MARE ANCORA MERCE ITALIANA PER UN VALORE DI 350 MILIONI

LAGHEZZA SOSTIENE LA BATTAGLIA DELL’AUTONOMIA DEI PORTI LIGURI

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La Spezia – Pieno sostegno alla sfida lanciata dalla Regione Liguria, per garantire ai porti liguri (che producono la quota più consistente del gettito Iva, delle tasse portuali e dei dazi versata nelle casse dello Stato), una marcata autonomia finanziaria nell’utilizzo di queste risorse.

Dieci anni fa a Milano i porti liguri avevano presentato uno studio condotto dal Certet Bocconi che per la prima volta aveva evidenziato l’enorme gettito prodotto dai tre scali marittimi della regione e lo squilibrio clamoroso fra quanto questi porti pompavano in termini di Iva sulle merci all’import, dazi doganali e tasse, e quanto invece ottenevano dallo Stato per finanziare la manutenzione o la realizzazione di nuove infrastrutture. Infrastrutture che avrebbero permesso di aumentare il traffico e quindi di tradursi in un ulteriore gettito.

Le categorie imprenditoriali avevano sostenuto quella battaglia e più di recente avevano affiancato anche Assoporti, allora guidata da Pasqualino Monti, nel tracciare una riforma portuale che garantisse una forte autonomia finanziaria delle singole Autorità portuali e quindi evitasse la consueta distribuzione a pioggia dei fondi alimentati da pochi porti. «La riforma– afferma Alessandro Laghezza a nome della Community portuale di La Spezia – ha tradito queste aspettative e la distribuzione, alla quale stiamo assistendo in questi giorni, della quasi totalità delle scarse risorse disponibili a porti del sud, ripropone interrogativi sconcertanti, materializzando i fantasmi di un ritorno al passato». «La Community di La Spezia – conclude Laghezza – esprime quindi un forte interesse anche per la proposta del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in merito a una differente configurazione delle Autorità portuali e a un’eventuale loro trasformazione in Spa dotate di forte autonomia e agilità gestionale».

IL SISTEMA SPEZIA CONFERMA LA SUA UNICITA'

CONTROLLI SUI CONTAINER A GENOVA, PIENA COLLABORAZIONE CON LA MAGISTRATURA

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“Pieno appoggio e piena collaborazione con la magistratura per accertare in tempi brevi le responsabilità relative ai falsi controlli sulla radioattività dei container nel porto di Genova”. Li esprime il gruppo Laghezza sottolineando come questa inchiesta veda come parti lese proprio gli spedizionieri e gli spedizionieri doganali che hanno regolarmente appaltato e retribuito questo servizio di controllo a professionisti competenti e che rischiano, per comportamenti distorti che stanno emergendo dall’inchiesta, di subire un doppio danno:  reputazionale e professionale.

CRISI HANJIN, IN MARE ANCORA MERCE ITALIANA PER UN VALORE DI 350 MILIONI

NUOVA INTERVISTA AL PRESIDENTE ALESSANDRO LAGHEZZA

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Laghezza: urgente un chiarimento di responsabilità

per i carichi di droga trovati sulle navi e sui Tir

Nei giorni scorsi un carico di 28 chili di cocaina trovato in un container su una nave che ha fatto scalo a Gioia Tauro. Da agosto a oggi 1077 chili di cocaina sequestrati dalla Guardia di Finanza. Con conseguenze sull’operatività del trasporto tutt’altro che marginali. Navi e Tir sotto sequestro, coinvolgimento nell’inchiesta del comandante della nave e della compagnia armatrice o dell’impresa di trasporto, dello spedizioniere o dell’agente marittimo, spesso con l’avvio di procedimenti giudiziari.

Secondo Alessandro Laghezza, presidente e amministratore della maggiore società italiana di spedizioni doganali, il fenomeno del traffico di droga e la crescita esponenziale delle spedizioni che transitano attraverso i porti italiani, “minaccia di mettere in crisi le principali categorie professionali del trasporto” che nella stragrande maggioranza dei casi non sono in grado di controllare il contenuto dei container e che si trovano coinvolti in inchieste pericolosissime da tutti i punti di vista.

Secondo Laghezza è arrivato il momento di definire le regole di ingaggio e quantomeno a livello nazionale individuare con chiarezza, in sede preventiva, i limiti di responsabilità e nella maggior parte dei casi l’impossibilità totale di effettuare controlli da parte delle categorie professionali del trasporto, primi fra tutti gli spedizionieri e gli spedizionieri doganali.

Sequestrare una nave portacontainer che trasporta più di diecimila box pensando che il comandante possa essere certo del contenuto di ogni singolo container, pur rendendoci conto delle difficoltà crescenti nei controlli da parte delle autorità competenti impegnate in una lotta a tutto campo con i trafficanti, è comunque destinato ad aprire la porta su un futuro carico di incertezze per chiunque operi nel settore del trasporto.

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IL GRUPPO LAGHEZZA LANCIA LA FASE DUE DI SVILUPPO

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Conferma di un trend di crescita nel settore delle operazioni doganali superiore al 12%, parallelo incremento del fatturato nei settori logistico/trasporti. Anche sulla base di questi dati il Gruppo Laghezza ha avviato in questi giorni la fase due del suo piano di potenziamento che si è concretizzato nel corso del 2016 e nel 2017 attraverso l’apertura di sedi in Italia e quindi la realizzazione di una presenza capillare del Gruppo in tutte le piú importanti aree logistiche del paese. La fase due prevede un rafforzamento del management di Ratti & Laghezza, che intende confermare e ribadire il suo ruolo di broker doganale indipendente facente capo a un unico azionista, Alessandro Laghezza. Il primo passo è stato compiuto con l’ingresso nel Gruppo, in qualità di Amministratore, di Luciano Gusmeri, manager che vanta una importante e lunga esperienza nel settore dello shipping, maturata negli anni all’interno di società multinazionali, dove si è occupato prevalentemente di fusioni e acquisizioni, implementazione di nuovi sistemi, operazioni di centralizzazione e, più in generale, di attività di process management. Gusmeri è stato prima direttore operativo Med, quindi managing director di P&O Nedlloyd Italy, chief operating officer in Panalpina Italy e di recente direttore operativo reparto mare di Vector.

Con sedi a La Spezia (headquarter), Genova, Livorno, Napoli, Caserta, Savona, Piacenza, Melzo, nonchè Modena, Bologna e Malpensa (aperte nel 2016), Ancona e Venezia (inaugurate nel 2017), il gruppo Laghezza conta di incrementare nel 2017 il suo trend di crescita e quindi un fatturato che aveva raggiunto a fine 2016 i 30 milioni di euro.

 

 

La Spezia, 26 settembre 2017

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TRASPORTI E LOGISTICA, IL GRUPPO LAGHEZZA DIVERSIFICA E POTENZIA L’ATTIVITA’

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La Spezia – Il gruppo Laghezza, protagonista in questi mesi di un’espansione su tutto il territorio nazionale attraverso l’apertura di sedi nei principali interporti, porti e aeroporti, registra una crescita record anche nei settori del trasporto e della logistica, che si affiancano entrambi al core business dell’attività di spedizioni doganali. Forte della più grande infrastruttura di stoccaggio e logistica presente nelle aree retro-portuali di Santo Stefano Magra – si legge in una nota -, il gruppo spezzino nel primo semestre di quest’anno ha incrementato di oltre il 15% i viaggi su strada con mezzi direttamente controllati salendo dai 10.767 del primo semestre del 2016 ai 12.344 del corrispondente periodo di quest’anno. Il che corrisponde a una media giornaliera di quasi 100 viaggi.

Il numero di contenitori movimentati da e per i propri magazzini sono invece cresciuti del 30%, sino a raggiungere i 3000 movimenti. Alla business units Trasporti del gruppo Laghezza fa riferimento una flotta di camion di proprietà e un gruppo di consorzi e di aziende di autotrasporto che operano in esclusiva sotto il marchio Al Logistics. Il centro logistico di Santo Stefano Magra, attivo dal 2009, dispone di undicimila metri quadri di aree coperte e svolge le attività di svuotamento e riempimento di container, nonché i servizi di sdoganamento, stoccaggio allo stato nazionale o estero, deposito Iva e distribuzione su tutto il territorio italiano. E’ inoltre dotato di una pesa certificata per il rilascio di Vgm in accordo con la nuova normativa Solas. Con la crescita progressiva delle attività di trasporto di contenitori e merci varie, il gruppo spezzino gestisce così l’intero ciclo portuale e retro-portuale delle merci sino alla fase distributiva e di consegna a destinazione finale.

Fonte: The MediTelegraph | Link Articolo

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NUOVO SITO DELL’ASSOCIAZIONE SPEDIZIONIERI DI LA SPEZIA

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La Spezia – “In un mercato che diventa sempre più globale e complesso, la vera competizione per noi operatori della logistica e delle spedizioni, è concorrere facendo crescere nelle nostre aziende la digitalizzazione nei processi operativi e aumentando le competenze informatiche del personale. Investire nella formazione avanzata significa incidere sostanzialmente sul successo aziendale rendendo l’organizzazione del lavoro protagonista nelle sfide del mercato”.

Il Presidente degli spedizionieri spezzini Alessandro #Laghezza annuncia che è online il nuovo sito dell’Associazione degli Spedizionieri del Porto di La Spezia.

Di seguito il link al sito:

www.associazionespedizionierilaspezia.it